” “Una dichiarazione politica “per sottolineare il ruolo strategico di Euromed per la pace e lo sviluppo”; un programma di lavoro per i prossimi cinque anni; un “codice di condotta comune nella lotta contro il terrorismo”. È quanto dovrebbero discutere, e approvare, i capi di Stato e di governo, riuniti assieme al presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso, nel corso del vertice di domenica 27 e lunedì 28 novembre a Barcellona, per celebrare i dieci anni del Partenariato Euromediterraneo. Nella città catalana dove 10 anni or sono, il 28 novembre 1995, prese avvio tale forma di collaborazione tra le due sponde del mediterraneo, sul versante economico, sociale e culturale -, saranno presenti i leader di 35 nazioni: i 25 dell’Ue più Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Autorità palestinese, Siria, Tunisia e Turchia. Secondo il capo dell’Esecutivo dell’Unione europea, “la Commissione ambisce a instaurare relazioni ancora più strette con i partner mediterranei” e intende adoperarsi “per favorire un maggiore coinvolgimento della popolazione in questo processo”. “Abbiamo le istituzioni, i meccanismi e la determinazione necessari per mantenere le promesse fatte dieci anni fa nella dichiarazione di Barcellona – ha spiegato Barroso alla vigilia dell’incontro -. L’attuale vertice intende fornire al partenariato basi più solide e consentire decisioni coraggiose per fronteggiare le difficoltà che contrassegnano la nuova fase della sua esistenza”.