CHIESA E MORALE: CARD. RUINI, “QUANDO PARLO NELLE PARROCCHIE AFFRONTO IL TEMA DI CRISTO PIÙ CHE I TEMI ETICI”

“Oggi bisogna tenere conto di due livelli: c’è l’etica pubblica e l’etica vissuta. Nell’etica privata ognuno tende a fare come meglio crede”. La constatazione preoccupata è del presidente Cei e cardinale vicario di Roma Camillo Ruini, intervenuto ieri sera nella sala della Conciliazione del palazzo Lateranense all’incontro “Quando i simboli diventano cartoline illustrate – il travaglio della modernità” promosso da “Viam Scire” nell’ambito del Progetto culturale della Chiesa italiana. Al  seminario sono intervenuti il rettore dell’Università Cattolica Lorenzo Ornaghi, lo storico Ernesto Galli della Loggia e il direttore de “Il Foglio” Giuliano Ferrara. Alla domanda di Galli della Loggia sul perché la Chiesa oggi si occupi più di morale che di Dio, il card. Ruini ha risposto: “Siamo di fronte ad un paradosso, ho vissuto epoche in cui l’insistenza della Chiesa sui temi etici era molto maggiore di quella odierna. Oggi appare più vistosa, ma negli anni Quaranta la presenza dei temi morali nelle omelie era molto più marcata; ora questi temi sono più presenti nel magistero pubblico. Io stesso – ha proseguito il cardinale – quando parlo nelle parrocchie affronto il tema di Cristo e della vita eterna, più che i temi etici”. Tuttavia, ha rilevato, c’è un fatto da tenere presente: “il confronto tra etica pubblica  ed etica vissuta. Mentre l’etica pubblica sembra non avere nessuna rilevanza, per quanto riguarda l’etica privata ognuno si comporta come crede”.