SEMINARI:VESCOVI SVIZZERI. CHI DECIDE "DI VIVERE IL CELIBATO" NON PUÒ "ASSUMERE ATTEGGIAMENTI INCOMPATIBILI CON LA CHIESA"

"Chi prende liberamente la decisione di vivere il celibato al servizio della Chiesa non può onestamente condurre uno stile di vita in contrasto con questa decisione o assumere atteggiamenti incompatibili con la Chiesa. Se in un uomo le tendenze omosessuali rendono impossibile l’astinenza sessuale, l’ammissione al sacerdozio è impossibile. L’obiettivo principale deve consistere nel tener conto sia del compito della Chiesa, sia del singolo. Aspiriamo profondamente ad ottenere che ciascun seminarista e ciascun sacerdote benefici di un accompagnamento umano e spirituale che li aiuti a vivere nella libertà la forma di vita scelta, con convinzione e in modo convincente".
Così nel comunicato diffuso ieri, la Conferenza episcopale svizzera ha preso posizione sulle istruzioni circa i criteri di ammissione ai seminari  di persone con tendenze omosessuali. "Ringraziamo tutti i sacerdoti che vivono la loro vocazione con grande fedeltà. Siamo consapevoli – si legge nella nota – che nel nostro collegio sacerdotale e nei nostri seminari ci sono confratelli che vivono un orientamento di persone eterosessuali e confratelli che vivono un orientamento di persone omosessuali. Ciascuno deve essere accettato e rispettato come persona e come confratello". Comunque, precisano i vescovi "indipendentemente dal nostro orientamento sessuale abbiamo deciso di vivere nella castità".