UNIVERSITÀ: MONS. FISICHELLA (LATERANENSE), "EUCARESTIA SORGENTE DI CULTURA"

“Che cosa si deve fare perché gli intensificati rapporti culturali non turbino la vita delle comunità, né mettano in pericolo l’indole propria di ciascun popolo? In qual modo promuovere l’espansione della cultura senza che si perda la viva fedeltà verso il patrimonio della tradizione?” Con queste domande, citate direttamente dalla Costituzione pastorale Gaudium et Spes, il rettore magnifico della Pontificia Università Lateranense, mons. Rino Fisichella ha aperto, oggi a Roma, l’anno accademico 2005-2006. “La missione che la Chiesa chiede di perseguire a un’istituzione accademica come la nostra – ha dichiarato il Rettore – sembra voler dare risposta concreta agli interrogativi precedenti. Notiamo la molteplicità delle culture presenti tra i nostri studenti. Provengono da più di cento Paesi diversi e portano con loro la ricchezza delle rispettive Chiese e delle tradizioni locali. L’unità della fede permette di verificare la possibilità di un autentico dialogo tra culture diverse e linguaggi differenti. Le diversità vengono mantenute, ma riportate in una sintesi superiore formata dalla condivisa necessità per la comune ricerca della verità, per l’intelligenza della fede e per la passione nei confronti del diritto, fonte di giustizia”. Parlando delle molteplicità delle vocazioni dei giovani, studenti di teologia e filosofia chiamati al sacerdozio o alla vita consacrata ma anche laici iscritti alle facoltà giuridiche, mons. Fisichella ha poi affermato che "la convivenza tra queste diverse vocazioni non è di ostacolo al cammino che ognuno è chiamato a perseguire, ma un aiuto reciproco". Ad avviso del presule "l’Eucaristia può diventare sorgente per una cultura che conduce a percepire la necessaria gratuità di cui devono essere intrise le relazioni interpersonali. Essa può ispirare una cultura che educa al senso del sacrificio come espressione di libertà". Ai credenti, ha concluso, spetta diventare "promotori di una cultura che ispira comportamenti in grado di partecipare alla costruzione di un mondo nuovo dove regneranno per sempre la giustizia e la pace".