"Un ulteriore motivo ha detto Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio nel presentare oggi la 4° Giornata Mondiale contro la Pena di Morte che si svolgerà il 30 novembre – guida la mobilitazione internazionale: l’intento di incidere positivamente sulla richiesta di grazia per Stanley Williams, del quale l’esecuzione è stata fissata per i primi di dicembre. Williams, consapevole di aver partecipato a violenze fin da giovanissimo, ha realizzato numerose pubblicazioni dedicate ai ragazzi delle periferie americane, affinché fossero distolti dalla tentazione di facili guadagni con la partecipazione a gang criminali, tanto da essere più volte candidato al Premio Nobel per la Pace". "Il collegamento del 30 novembre ha aggiunto Marazziti – vedrà momenti importanti anche a Los Angeles, a San Francisco, a Berkley, a Londra, a Bruxelles, oltre che nelle più di 300 città collegate". "In un contesto di indurimento del clima internazionale ha notato il portavoce della Comunità di Sant’Egidio – dove la guerra è d’attualità, notiamo positivamente l’accrescimento di una tendenza a non prevedere più la pena capitale, come già nel Tribunale Internazionale. Con dati aggiornati al 20 novembre possiamo affermare che mentre i Paesi che applicano a tutt’oggi la pena di morte sono 57, tra i quali Paesi particolarmente rilevanti come il Giappone, la Cina, l’India, i Paesi abolizionisti di fatto, cioè mantenitori passivi che non eseguono condanne da almeno 10 anni, sono 44, mentre gli Abolizionisti sono 125".