CONTRO LA PENA DI MORTE: COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, "IL 30 NOVEMBRE LA PIÙ GRANDE MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE"

Il 30 novembre si terrà la più grande manifestazione internazionale contro la pena di morte: ad annunciarlo oggi in conferenza smpa a Roma è Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, che prosegue: "In occasione della 4° giornata internazionale contro la Pena di morte, 300 città, delle quali 30 capitali dei cinque continenti, si collegheranno con Roma, nel momento culminante dei giorni di riflessione, conferenze e dibattiti sulla pena capitale realizzati in molte città". "L’evento vedrà la partecipazione di attivisti e testimoni come Sister Helen Préjean, della Louisiana, Vera Chirwa, del Malati, tra gli altri. La seconda, – ha precisato Marazziti – che è stata la prima donna avvocato in Africa, già condannata e scagionata dalla pena capitale, a differenza di suo marito, eseguito a 73 anni, ed entrambi arrestati per l’impegno profuso per i diritti della persona, attualmente é Alto Commissario per i Diritti Umani nell’Unione Africana". "L’impegno per l’Africa è al centro della 4° giornata mondiale contro la Pena di morte" ha inoltre sottolineato il portavoce della Comunità: "Tra le molte iniziative, il 28 e il 29 novembre, il primo giorno a Roma, il successivo a Firenze, si svolgerà una Conferenza internazionale su Africa, diritti umani e Pena di morte, con la partecipazione di 13 ministri della Giustizia provenienti da paesi africani: di questi solo quattro già abolizionisti. Parteciperà il cardinale Achille Silvestrini". "L’Africa potrebbe essere il secondo continente senza pena capitale dopo l’Europa, – ha dichiarato Marazziti, – anche attraverso l’impegno profuso dalla Comunità di Sant’Egidio in questo senso: dal 1981, con Capoverde, ad oggi ben tredici Stati hanno rinunciato a questa forma di repressione". Desmon Tutu parteciperà con un intervento filmato all’evento conclusivo che si terrà a Roma e che sarà riproposto in diretta su TelelePace. Info: www.santegidio.org (segue)