USURA: I 10 ANNI DELLA CONSULTA NAZIONALE, “NAPOLI LA PROVINCIA PIÙ A RISCHIO, MA ANCHE IL NORD ITALIA, I CETI MEDI, GLI IMMIGRATI” (2)

” “Per mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, i disagi più grandi per le famiglie dei lavoratori, oltre che da cause economiche, sono dovuti a motivazioni di tipo culturale, come “il cattivo uso del denaro, la spirale del consumismo, la rincorsa esasperata alla moda e alla griffe, la deformazione del senso della festa, anche di quelle religiose, l’illusione di fortune insperate, la cultura del gioco e quella del debito”. E, non ultima, l’idea “che i figli costano”, per cui vengono percepiti “come un peso, un costo”, anziché come “una ricchezza” data dalla “speranza”, che un figlio “alimenta sempre con il suo nascere e il suo crescere”. In apertura d’incontro mons. Alberto D’Urso, segretario generale della Consulta, ha chiesto espressamente al governo “risorse più adeguate” per garantire l’attività di contrasto all’usura portata avanti dalle 26 fondazioni aderenti alla Consulta. Il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, presente all’incontro, ha risposto assicurando che “si sta lavorando per inserire una norma nel maxi-emendamento della finanziaria, che prevede una disponibilità per il fondo di prevenzione antisura, senza oneri di spesa, ma su base di un semplice decreto e con una partita di giro”. D’Urso ha anche annunciato che, in accordo con la Cei e la Caritas, la prossima Quaresima di solidarietà sarà dedicata al tema dell’usura.