PENA DI MORTE: TRECENTO CITTÀ DEL MONDO COLLEGATE DALLA COMUNITÀ DI S.EGIDIO IL 30 NOVEMBRE PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO LE ESECUZIONI CAPITALI

All’inizio di dicembre è fissata in California l’esecuzione di Stanley Williams, candidato al premio Nobel per la Pace. A fine novembre, in Virginia, è prevista la millesima esecuzione capitale nella storia degli Usa. In Africa il Senegal ha abolito la pena di morte e alcuni paesi si incamminano verso una moratoria e l’abolizione. In Asia in Corea, Taiwan, in Giappone, si registrano cambiamenti importanti a livello legislativo e dell’opinione pubblica. A partire da questi dati prende il via l’iniziativa che, il 30 novembre vedrà oltre 300 città del mondo e 30 capitali, collegarsi con Roma per promuovere la più grande mobilitazione internazionale finora mai realizzata per fermare nel mondo tutte le esecuzioni capitali.
La Comunità di Sant’Egidio, ha lanciato questa proposta che è cresciuta in quattro anni ed è passata dal coinvolgimento di 65 città a una rete mondiale in crescita e che quest’anno avrà momenti importanti a Los Angeles, San Francisco, Berkeley, Barcellona, Londra, Bruxelles, Indonesia, Giappone, Africa, oltre che a Firenze, Roma, Napoli e in gran parte d’Italia e d’Europa. Le principali organizzazioni per i diritti umani e la World Coalition contro la pena di morte sostengono ufficialmente l’iniziativa.
Nei giorni 28 e 29 almeno dieci ministri della Giustizia da altrettanti Paesi
Africani saranno a Roma e in Toscana per una conferenza internazionale su Africa, diritti umani e pena di morte. Nella sede della Comunità di Sant’Egidio a Roma, domani, mercoledì 23 novembre alle ore 11.00 verranno presentati storie, dati sulla pena di morte nel mondo e in Africa in particolare, l’elenco delle iniziative internazionali e nazionali previste, biografie di testimoni. Per informazioni: www.santegidio.org” “