Una Convenzione per venire incontro al "crescente disagio sociale" di persone e famiglie chiamate a sostenere spese superiori alle capacità economiche immediate. A firmarla sono stati oggi, a Vicenza, l’Associazione Diakonia Onlus, braccio operativo della Caritas vicentina, e le banche di credito cooperativo-casse rurali e artigiane della provincia di Vicenza. È nato, così, il progetto di "microredito etico-sociale", destinato ad "aiutare persone in difficoltà economiche temporanee". A partire dal gennaio 2006 si legge in una nota è prevista l’apertura di sportelli Caritas, presso i quali avverrà l’ascolto e la relativa istruttoria delle richieste, in sette zone della diocesi: Vicenza, Bassano del Grappa, Malo, Campiglia dei Berici, altopiano di Asiago, Valdagno, Montecchio maggiore: 45 volontari si sono preparati a garantire questo servizio, partecipando nelle scorse settimane ad appositi incontri formativi. I prestiti saranno concessi in virtù di un Fondo rotativo di garanzia che si alimenterà con donazioni, possibili da parte di privati e istituzioni utilizzando il conto corrente n. 81007200 aperto presso Banca del Centroveneto (CIN I, ABI 8590, CAB 11801). Il valore iniziale del fondo, spiegano i promotori dell’iniziativa, è di circa 130mila euro. "Speriamo che in futuro altri istituti bancari, istituzioni e privati vorranno seguire l’esempio delle Banche di credito cooperativo, le prime ad aver creduto nel progetto", commenta don Giovanni Sandonà, direttore della Caritas diocesana. "Una delle peculiarità del progetto spiega Maria Giacobbo, presidente dell’associazione Diakonia Onlus è la presenza di un tutor che accompagnerà il percorso di quei beneficiari che per loro natura hanno difficoltà a gestire un budget economico".