VESCOVI EUROPEI: CONCLUSA A BRUXELLES L’ASSEMBLEA PLENARIA. APPROVATO UN DOCUMENTO SULLA RICERCA, "NON FINANZIARE PROGETTI CHE UTILIZZANO EMBRIONI UMANI" (2)” “” “

Nella dichiarazione dedicata alle politiche familiari all’interno dell’Europa comunitaria, approvata oggi dall’assemblea della Comece a Bruxelles, si legge: "I vescovi raccomandano che, rispettando il principio di sussidiarietà, i politici, a tutti i livelli di responsabilità, facciano gli sforzi possibili per contrastare la mancanza di attenzione sistematica della società verso la famiglia. Essi fanno appello all’Ue affinché sviluppi una strategia della famiglia che comprenda misure volte a riconciliare la vita attiva e la vita familiare". Il documento dei vescovi europei riafferma quindi che "il sacramento del matrimonio è la base sulla quale si costruisce la società". Nel testo dedicato alla ricerca, la Comece sottolinea "gli sforzi intrapresi dall’Ue per promuovere un quadro efficace e competitivo per la ricerca" e "riconosce l’importanza esistenziale della ricerca per la società". D’altro canto i vescovi "sono particolarmente preoccupati dal finanziamento della ricerca che utilizza e distrugge embrioni umani e cellule embrionali staminali". Il documento afferma che "la ricerca deve in tutti i casi proteggere la vita umana e la dignità umana". Essi domandano all’Ue "di non finanziare i progetti che implichino l’utilizzo di embrioni umani e di cellule embrionali staminali". Nel corso della plenaria di Bruxelles, la Comece ha inoltre espresso "parere favorevole" e "auspicio" affinché, "soddisfatti i criteri di adesione, anche i Paesi balcanici possano entrare a far parte dell’Unione".