ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, "PALLOTTOLE DI CARTA? SOLO UNA BATTUTA PER SCHERZARE E SDRAMMATIZZARE"

"Pallottole di carta?": "È una espressione per scherzare e sdrammatizzare, non è pensata in funzione della stampa": ha risposto così il cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, alle domande dei giornalisti durante l’odierna conferenza stampa di chiusura della 55ª assemblea generale della Cei ad Assisi, a proposito della battuta pronunciata durante l’omelia di mercoledì e ripresa da tutti i giornali. "Ne ho parlato ingenuamente in una messa tra vescovi – ha precisato – non era una battuta pensata in funzione della stampa. Questa espressione la uso da molti anni quando, come capita spesso, ci sono persone che mi dicono: "Ma come fa a resistere?", "Le siamo vicini nella sofferenza", o frasi simili. Il senso è di scherzare, sdrammatizzare e riportare al vissuto della realtà. In questo contesto si capisce anche l’uso della parola pallottole". "Fermarsi alla parola pallottola – ha aggiunto – mi sembra denoti una leggera mancanza di senso dell’umorismo". Qualcuno ha anche chiesto un commento sulla "personalizzazione" delle posizioni politiche della Cei, tutte ricondotte al suo presidente: "C’è una effettiva personalizzazione che non mi fa piacere – ha ammesso il card. Ruini – ma non so quali provvedimenti prendere per impedirla, non dipende da me. Questa grande attenzione da una parte ci fa piacere, perché ci permette di esprimerci e di far arrivare i messaggi, dall’altra bisognerebbe che ci si attenesse di più alla realtà. Non penso di aver fatto io particolari azioni per andare verso questo risultato, ma credo sia forse dovuto alle forze politiche, forse al risultato del referendum che ha accentuato tutto ciò. Siamo e sono ben contento che la stampa riprenda, non c’è nessuna intenzione di polemizzare".