ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI SU DEVOLUTION, "CONTRARI A QUALSIASI IPOTESI DI SEPARATISMO MA NON DAREMO INDICAZIONI AI CITTADINI" (2)

"È difficile non vedere in questa riforma – ha proseguito il presidente dei vescovi italiani – elementi di rischi perché le riforme implicano dei cambiamenti e nei cambiamenti i rischi sono sempre impliciti". Riferendosi al passaggio della sua prolusione sulle "questioni assai controverse", il cardinale ha specificato che non si trattava di un giudizio, ma di "constatazione di situazione di fatto". L’auspicio del cardinale è che si possa arrivare al possibile referendum sulla "devolution" "in un clima più sereno possibile e che i cittadini abbiano tutte le informazioni per poter esprimere una propria opinione. Preme che in queste questioni, per il bene del Paese, la dialettica si mantenga su livelli fisiologici e non patologici". La riforma invece ha conosciuto fino ad oggi "un itinerario che ha visto una contrapposizione forte tra i due schieramenti". Il card. Ruini auspica che "si possa uscire dalla logica della contrapposizione" e che "le norme costituzionali siano condivise".