Nel presentare i dati previsionali dell’economia europea per il periodo 2005-2007, il commissario Almunia ha posto l’accento sui pericoli derivanti dal continuo aumento del prezzo del petrolio e dagli squilibri della bilancia dei pagamenti con gli Stati Uniti. Per quanto riguarda i bilanci statali, cinque paesi di Eurolandia avranno, nel triennio a venire, un rapporto deficit-Pil superiore al livello consentito dal Patto di stabilità (3%): sono Germania, Francia, Italia, Portogallo e Grecia. L’unico paese con i conti pubblici in attivo per l’intero triennio sarà, stando alle previsioni, la Finlandia. Cifre positive anche per Spagna, Irlanda e Belgio. Secondo la Commissione, l’Italia non ha di fronte, invece, anni favorevoli sul versante della competitività: "Sul fronte estero si legge nel capitolo dedicato all’Italia del rapporto della Commissione Barroso -, nonostante la prevista ripresa delle esportazioni nella seconda metà dell’anno, l’Italia perderà fortemente quote di mercato nel 2005 per via del peggioramento della competitività dei costi e dei prezzi".