Un prete-parroco popolare, concretamente vicino ai poveri, ai malati, con una grande passione educativa per le giovani generazioni, preparato culturalmente e sensibile ai problemi sociali. È questo l’identikit del sacerdote tratteggiato oggi dall’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani, rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa prevista nell’ambito dell’assemblea dei vescovi in corso ad Assisi. Illustrando il documento "Formazione dei presbiteri oggi nella Chiesa italiana", giunto alla sua approvazione dopo tre anni di lavoro, mons. Castellani ha affermato che "l’ammesso in seminario deve essere persona dotata sotto l’aspetto umano, spirituale, di retta intenzione e in buona salute fisica e psichica". In altre parole "un credente, con un’esperienza viva di fede e fascino della vocazione. Dotata di personalità ben strutturata e capace di relazione autentiche. Persona con passione missionaria, capace di relazionarsi con la complessità del mondo moderno".