"I media sono solo strumenti di controllo e omologazione o possono favorire forme di comunicazione partecipativa?". Questo l’interrogativo che farà da sfondo al Simposio su "Comunicare e (è) partecipare. Dai mass media alla comunicazione partecipativa: quali sfide per la Chiesa?", in programma domani, alla Pontificia Università Gregoriana, per celebrare i 25 anni del Centro Interdisciplinare sulla Comunicazione Sociale (Cics), fondato nell’ateneo pontificio dall’allora rettore, il card. Carlo Maria Martini. "Le più recenti teorie dei media e le ricerche sull’audience si legge nella presentazione dell’iniziativa hanno messo in luce la radicale ambivalenza della comunicazione: formidabile meccanismo manipolatorio ma anche spazio di partecipazione attiva". In un quarto di secolo, ricordano gli organizzatori, il Cics ha svolto "attività di formazione e ricerca, impegnandosi nell’offrire una prospettiva cristiana allo studio dei media e del sistema dell’informazione". Dopo il saluto (alle ore 9) del rettore della Gregoriana, padre Gianfranco Ghirlanda, e l’inaugurazione delle celebrazioni per il 25° del Cics, da parte di padre Peter Hans Kolvenbach, preposito generale della Compagnia di Gesù, il Simposio prevede l’introduzione di padre Jacob Srampickal, direttore del Cics. Alle 11.30, è in programma un Open Forum su "la comunicazione partecipativa nella pratica dei media".