"Io dico, scherzosamente, che le pallottole di carta fanno poco male. Però a volte la pressione può essere alta, specialmente verso i cristiani ‘in prima linea’, dalla persona che lavora al prete. Piuttosto che la pressione dura e direttamente sulle idee e assai più estesa una pressione ‘dolce’, che nasce dai comportamenti diffusi e ‘omologati'”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, durante l’omelia pronunciata questa mattina ad Assisi nella Basilica inferiore di S. Francesco, alla presenza dei circa 260 vescovi della 55ma assemblea Cei in corso fino al 18 novembre. Commentando la prima lettura della messa di oggi che narra la persecuzione fino alla morte di Eleàzaro, uno degli scribi più stimati al tempo dei Maccabei, il presidente della Cei ha tuttavia osservato che “in Paesi come l’Italia non è il caso di parlare facilmente di persecuzioni, e tanto meno di martirio dei credenti in Cristo”.