AVVENTO: CARD. POLETTO (TORINO), "VIVIAMO NELL’EPOCA DELLA COMUNICAZIONE" MA "RISCHIAMO DI SENTIRCI SOLI"

È il silenzio il filo conduttore del messaggio per l’Avvento, che inizia domenica 27 novembre, del cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino.
 "Viviamo nell’epoca della comunicazione – scrive l’arcivescovo alla sua diocesi – possiamo sapere e comunicare notizie in tempo reale. Entriamo in contatto con molte più persone, ma rischiamo di sentirci soli. E’ il segnale che siamo a corto di silenzio". Allora il cardinale suggerisce di "trattare gli strumenti di comunicazione come mezzi e non come padroni. E il tempo dell’Avvento e di Natale, può costituire una occasione per riscoprire che possiamo vigilare sui suoni, le parole, le immagini"
Un invito in una società in cui "le nostre stesse comunità cristiane e le nostre vite personali, sono  troppo spesso ‘obese’ di suoni e di parole, di messaggi, di immagini, di voci e di rumori".
"Non si tratta soltanto  – afferma il cardinale  – di parlare di meno o di essere fisicamente silenziosi.  Si può essere esternamente  in silenzio, ma rimanere incapaci di ascoltare alcuna parola che venga da fuori perché pienamente occupati a dare ascolto alle voci prepotenti del nostro io". Il silenzio può "al limite essere l’espressione dell’indifferenza, dell’ostilità, della pusillanimità".
Ma il silenzio della fede, ricorda il card. Paletto, è innanzitutto "l’accoglienza della Parola di Dio: è lo spazio perché tale Parola possa trovare casa e dimorare nelle nostre esistenze".