INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA: UN CORSO IN CAMPANIA, "BUONA VOLONTA’ E SINCERITA’ SPESSO NON BASTANO PER EDUCARE ALLA PACE"

Si analizzerà "il contributo dell’insegnamento della religione cattolica alla decostruzione delle culture e delle prassi di pace" durante il corso di aggiornamento degli insegnanti di religione cattolica in servizio nelle scuole statali, promosso dall’Ufficio regionale scuola della Conferenza episcopale campana (Cec). L’appuntamento si svolgerà presso l’Eremo dei Camaldoli a Napoli, dal 21 al 24 novembre. Obiettivo dell’iniziativa, come spiegano i promotori, è "far riflettere sul tipo di comunicazioni che attraversano le nostre didattiche quando parliamo di pace. Buona volontà e sincerità spesso non bastano per educare alla pace e s’infrangono di fronte ad orizzonti culturali e valoriali competitivi, ad iniziative retoriche, a pregiudizi etnocentrici che possono ostacolare una pedagogia adeguata ai linguaggi e ai comportamenti non violenti".
Destinatari del corso sono cinquanta insegnanti di religione cattolica, due per ognuna delle 25 diocesi campane, chiamati, poi, a svolgere il compito di coordinatori dei laboratori didattici a livello locale.
Interverranno il card. Michele Giordano, presidente della Cec, mons. Giovanni Salvatore Rinaldi e don Virgilio Marone, rispettivamente vescovo delegato e incaricato regionale per la Scuola della Cec; don Giosuè Tosoni, responsabile nazionale del Servizio Irc-Cei; Antonio Nanni, responsabile dell’Ufficio studi delle Acli; Alberto Bottino, dirigente generale dell’Ufficio scolastico regionale della Campania; Corrado Gabriele, assessore regionale all’Istruzione e formazione.