CARD. RUINI: “CONTINUARE” LA “PROFEZIA” DEL CONCILIO, PRETI PIÙ “MISSIONARI, FORTI E MOTIVATI”

"La Chiesa è chiamata a continuare oggi, e sempre di nuovo, quella grande opera di discernimento e di orientamento profetico che il Vaticano II, sotto la guida dello Spirito Santo, ha saputo compiere tanto fruttuosamente". Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi ad Assisi l’Assemblea dei vescovi, che ha dedicato circa un terzo della prolusione ad un’analisi delle "linee portanti" dei documenti conciliari, a 40 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Per celebrare questo importante anniversario, i vescovi italiani – proprio da Assisi – rivolgeranno un messaggio alla comunità ecclesiale e "agli uomini di buona volontà".In Italia, per la Cei, "il rinnovamento conciliare ha inciso in maniera profonda sul volto e sulla realtà delle nostre chiese, ed anche sui modi e sulle forme della presenza cristiana nella vita del Paese, senza arrestare certo i processi di secolarizzazione e purtroppo di scristianizzazione aiutando però a comprendere le radici di questi fenomeni e soprattutto stimolando una risposta pastorale e culturale non ripiegata sulla sola difesa della nostra grande eredità cristiana, bensì rivolta a far nuovamente fruttificare questa eredità, in chiave di missione e di evangelizzazione". Anche se in Italia "come ovunque "nel mondo" la recezione del Concilio "non può dirsi già compiuta", in questi quarant’anni per Ruini "è stata sempre più confermata la diagnosi conciliare che vede nel cambiamento, o meglio nell’accelerazione dei mutamenti, la caratteristica saliente dell’attuale periodo storico". (segue)