CARD. RUINI: L’IMPEGNO DELLA CHIESA “A FAVORE DELLA PERSONA” NON E’ “VIOLAZIONE DELLA LAICITA'”, UN'”IPOCRISIA” BANDIRE DIO DALLA VITA PUBBLICA (2)

Intervenendo al dibattito in merito alla "laicità" e rispondendo indirettamente alle polemiche scoppiate nei giorni scorsi in seguito alla richiesta di alcune forze politiche di "rivedere" il Concordato tra Stato e Chiesa, il card. Ruini ha ripercorso gli interventi recenti del Papa in materia. Nel messaggio di oggi, infatti, Benedetto XVI ricorda gli "impulsi altamente positivi" che – ha commentato Ruini – "sia la Chiesa sia l’Italia hanno tratto dal loro profondo legame attraverso i secoli", auspicando che "tale spirito di sincera e leale collaborazione si approfondisca sempre di più". In questo modo, ha ribadito il Santo Padre, la Chiesa "non intende rivendicare per sé alcun privilegio, ma soltanto avere la possibilità di adempiere la propria missione, nel rispetto della legittima laicità dello Stato". Sulla stessa linea, ha osservato il presidente della Cei, si collocano le parole pronunciate da Benedetto XVI, nell’omelia di apertura del Sinodo dei vescovi, "sull’ipocrisia contenuta nei tentativi di bandire Dio dalla vita pubblica", e l’affermazione della "laicità positiva", aperta cioè "alla trascendenza" e ai "diritti fondamentali" della persona umana, di cui parla il Papa nel messaggio inviato  al presidente del Senato in occasione del convegno di Norcia su libertà e laicità. "Non lavoriamo per l’interesse cattolico ma sempre per l’uomo a creatura di Dio", ha concluso il presidente della Cei citando le parole aggiunte a braccio del Pontefice nel suo intervento all’Assemblea dei vescovi di fine maggio.