I genitori cattolici italiani (Agesc) condividono la protesta dei genitori spagnoli che sabato scorso, in un corteo pubblico che ha riunito a Madrid centinaia di migliaia di persone, hanno protestato contro la Legge organica dell’educazione (Loe). Secondo gli organizzatori la legge intende bandire la religione dalla scuola pubblica. “Condividiamo la protesta dei genitori spagnoli ha affermato il presidente nazionale dell’Agesc, Enzo Meloni -. Il punto centrale dell’educazione è aiutare i genitori a adempiere con consapevolezza al loro compito educativo. Se i genitori sono estromessi dalle scelte sull’educazione, che vengono fatte proprie dallo Stato, sono minate le stesse fondamenta della società civile”. Proprio oggi Fernández De la Vega, vicepresidente del governo spagnolo, ha dichiarato che gli apporti "generosi" dei governi alla Chiesa "dovranno venire meno" e ha confermato la volontà del governo di "ricevere i responsabili della manifestazione di sabato scorso a Madrid". De la Vega ha lamentato il fatto che "si stia usando la legge per criticare il governo", mentre a suo avviso "non è vero che la religione a scuola sparirà". L’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) esprime invece "preoccupazione" perché la nuova legge spagnola: "nega la libertà di scelta educativa delle famiglie, impedendo ai genitori, primi responsabili dell’educazione dei figli di scegliere quale educazione dare ai propri ragazzi; Lo Stato vuole decidere e disporre su tutte le necessità e i bisogni dei suoi cittadini; nega la possibilità dell’esistenza, di fatto, di un sistema scolastico formato da scuole statali e non statali".