"I missionari fidei donum hanno come madre l’omonima enciclica del 1957 e come padre il Concilio, che costituisce una fonte permanente della missione". Lo ha affermato oggi don Franco Marton, direttore del Centro missionario di Treviso, al convegno nazionale dei sacerdoti fidei donum rientrati "Dalle feconde memorie alle coraggiose prospettive", in corso a Chianciano Terme (Siena). "Occorre mettersi in ascolto del Concilio, che continua a parlare alla Chiesa di oggi, e di fronte ai problemi cercare i suggerimenti che esso ci dà ha precisato don Marton -. Non bisogna mai cedere alla tentazione di fermarsi o voltarsi indietro, rimpiangendo il passato: proprio il Vaticano II c’invita a non fuggire dalle sfide del mondo".
Secondo don Felice Tenero, sacerdote fidei donum della diocesi di Verona, "rispetto ai contesti ecclesiali di missione la situazione italiana è notevolmente più complessa, con luci e ombre". Tra queste ultime vi è "l’ignoranza diffusa della parola di Dio, una pastorale centrata sui sacramenti, una tendenza diffusa al devozionismo, l’idealizzazione dell’esperienza fatta in missione". Ma stanno crescendo anche esperienze positive, sottolinea don Tenero: "centri d’ascolto, scuole di preghiera, corsi biblici. E ancora: tentativi d’innestare nelle devozioni la Parola di Dio, momenti di lettura delle Scritture in famiglia, crescita della ministerialità laicale".” ” ” ”