AIUTO ALLO SVILUPPO: ROTUNNO (COMITATO CATTOLICI), "PUNTARE SULLE MICRO-IMPRESE PER RISOLLEVARE I PAESI PIU’ POVERI"

"Grazie a più di 22 mila microprogetti di sviluppo e al successo della formula dell’adozione e sostegno a distanza, oggi nasce una nuova formula: quella della micro-impresa, sostenuta nei paesi in via di sviluppo tramite la società civile, i piccoli imprenditori, il volontariato e la carità del nostro Paese": è il pensiero di Giuseppe Rotunno, segretario generale del Comitato Cattolici Civiltà dell’Amore, che oggi pomeriggio a Roma sarà tra le realtà che animeranno l’incontro su "Azione umanitaria e sinergie tra Santa Sede e l’Italia nell’aiuto allo sviluppo", nell’ambito delle giornate sulla cooperazione italiana indette dal ministero degli esteri. L’appuntamento è per le ore 15,45 all’Università Urbaniana (via Urbano VIII, 16) dove saranno presenti esponenti del ministero degli Esteri, del Pontificio Consiglio Cor Unum e di realtà quali il Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, la Focsiv, Avsi, Comunità di S. Egidio, Artigiancassa. "La formula che abbiamo scelto, del sostegno alle microimprese – aggiunge Rotunno – permette con una cifra molto contenuta, circa 2500 euro, di creare una piccola impresa nei paesi del sud del mondo. I benefici sono molto forti: si mantiene il lavoro in loco, senza fughe ed emigrazione dei migliori verso i paesi più sviluppati. Si incrementa la società civile con la nascita di nuove figure professionali. Si dà concretamente una mano allo sviluppo, senza che i governi dei paesi occidentali debbano stanziare cifre colossali". Il Comitato Cattolici aveva già avviato da alcuni anni una collaborazione con il mondo artigiano italiano: ne erano scaturite iniziative-pilota in questo senso, con l’invio di macchinari, strumenti di lavoro e anche di volontari tra tecnici e specialisti, molti dei quali in pensione, per periodi di avvio delle nuove micro-imprese nei paesi africani o dell’Asia.