Si è aperto ieri sera a Piacenza e si chiuderà sabato prossimo il convegno storico "L’ecclesiologia di Scalabrini", dedicato al Beato Giovanni Battista Scalabrini, fondatore della congregazione missionaria omonima e vescovo piacentino Il convegno vuole offrire, con l’ausilio di personalità del mondo ecclesiale internazionale, storici, teorici e studiosi "una rilettura di Scalabrini che vada al nucleo fondante della sua personalità, della sua opera e della sua spiritualità, e soprattutto un approfondimento della sua visione di Chiesa". "La focalizzazione sul tema ecclesiologico – ha infatti spiegato. il vicario dei Missionari Scalabriniani, Padre Gaetano Parolin,- può far risaltare nella sua integrità, non solo l’apostolo degli immigrati o il fondatore di una congregazione missionaria, ma anche e soprattutto lo Scalabrini come modello di vescovo".
Oggi, presso la casa Madre degli Scalabriniani, il tema "L’ecclesiologia e la spiritualità di Scalabrini nel contesto storico teologico di fine ‘800" con riferimento all’ecclesiologia di quel periodo in ambito europeo e in Brasile e negli Stati Uniti. Domani, invece, saranno approfonditi aspetti particolari dell’ecclesiologia scalabriniana: la catechesi, il laicato, la donna, la missione, il problema migratorio. Infine sabato all’Università Cattolica di Piacenza due tavole rotonde. La prima "Il Contributo dei migranti e degli scalabriniani alla Chiesa di Cristo pellegrina nel mondo" e la seconda "Religione, nazione e cultura: Scalabrini nel dibattito attuale".
Il convegno si colloca nel centenario della morte del Beato ed è il secondo convegno storico dedicato alla sua figura: il primo. quello del 1987.