Compie dieci anni la La.va. Lavoro vagabondo, l’associazione di volontariato romana per il reinserimento sociale e lavorativo dei senza tetto, che negli anni ha moltiplicato le sue attività aprendosi a diversi tipi di povertà. Nata nel 1995 dall’esperienza della comunità di San Leone, pubblicava già dal 1993 il giornale di strada "Il barbone vagabondo", un notiziario scritto dagli stessi clochard. L’integrazione lavorativa coinvolge più o meno una decina di senza fissa dimora: nel 2004 i 12 collaboratori hanno lavorato per 10.265 ore, coperti da assicurazione e contributi Inps e Inail. Nel 2001 è partito anche un servizio per l’igiene personale dei bambini del campo nomadi "La Monachina", mentre nei locali della chiesa di San Leone è attivo da tempo il Centro di ascolto, il servizio di distribuzione pacchi, la colazione settimanale per i poveri, il centro di igiene personale per i senza fissa dimora e i nomadi rumeni. Quest’anno sono stati anche avviati i primi contatti con le scuole del quartiere per realizzare progetti di educazione alla solidarietà e al rispetto delle diversità. I festeggiamenti per il decimo anniversario si aprono oggi, 10 novembre, con una conferenza-dibattito sul tema "L’immigrato a Roma negli ultimi dieci anni. Riflessioni sul dossier Caritas", presente Franco Pittau, coordinatore del Dossier immigrazione (ore 19.30, S.Leone, via Boccea 58). Il 17 novembre si parlerà di "donna e volontariato", il 23 novembre ci sarà una conferenza su "welfare e Caritas", il 26 novembre una rappresentazione teatrale del Gruppo solidarietà internazionale intitolata "Dal fondo del pozzo" (ore 18.30, Liceo Seneca, via Albergotti) e il 27 novembre una festa finale nel campetto di S.Leone.