NIGERIA: AMNESTY INTERNATIONAL, "NUOVE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI NELLA REGIONE PETROLIFERA DEL DELTA DEL NIGER"

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” “A dieci anni dall’esecuzione dello scrittore e attivista per i diritti umani Ken Saro- Wiwa e di otto suoi compagni, nuove prove raccolte da Amnesty international mostrano come gli abitanti della regione petrolifera del Delta del Niger continuino a rischiare la morte e la fame per colpa delle forze di sicurezza nigeriane. Secondo un rapporto reso pubblico oggi, le poverissime comunità che protestano contro le compagnie petrolifere vanno incontro a punizioni collettive. "Mi hanno detto di inginocchiarmi sulla sabbia insieme agli altri capi, con le mani legate dietro la schiena – è la testimonianza di Cadbury George Omieh, raccolta da Amnesty -. Poi i soldati hanno iniziato a picchiarci con i frustini e ci hanno fatto mangiare la sabbia". "Il 4 febbraio i soldati della Task force congiunta hanno aperto il fuoco contro un gruppo di persone della comunità Ugborodo che stavano manifestando di fronte al terminal di Escravos, di proprietà della Chevron Nigeria – sono alcuni dei fatti citati nel rapporto -. Un uomo e’ morto e altre 30 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Il 19 febbraio, almeno 17 persone sono state uccise e due donne sarebbero state stuprate nel corso di un raid della Task force congiunta all’interno della comunità Ijaw di Odioma". Amnesty chiede al governo nigeriano di "condurre inchieste complete e indipendenti sulle denunce di uccisioni, ferimenti, stupri e distruzione di proprietà ad opera delle forze di sicurezza".  L’organizzazione chiede anche, tra l’altro, che "la Chevron commissioni un’indagine indipendente e imparziale sul ruolo avuto dalla compagnia nel corso degli incidenti del 4 febbraio al terminal di Escravos".