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” “La marcia dei giovani di domani, venerdì 4 novembre, a Locri, è “una ricchezza e nello stesso tempo una risposta al lavoro che come Chiesa e come società civile, da anni, con difficoltà, stiamo portando avanti in questa terra”: lo dice al Sir Silvana Pollichieni, insegnante delle Scuole Superiodi di Locri e presidente della Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Locri-Gerace.”Vorremmo vedere – aggiunge – se dopo la marcia questa fiammella, accesa dai giovani continuerà ad ardere e illuminare".
Per la Pollicchieni occorre “riattualizzare il messaggio evengelico” e in questo senso “c’è molto da fare da noi, nella Locride e in Calabria. Questo è il momento opportuno per continuare ad alimentare questa fiammella: non dobbiamo demordere con i giovani ma occorre continuare con un percorso quotidiano fatto di azioni di bene, testimonianza, vivere civile”.
Per la responsabile della Commissione Giustizia e Pace della diocesi calabrese bisogna insegnare ai giovani a “non abbandonare questa terra per andare a vivere in altre regioni perché tornare dopo diventa difficoltoso”. Per fare questo però “abbiamo bisogno – aggiunge Pollicchieni – di strutture sul territorio, strade, ferrovie adeguate che aiutano a non andare via ma a vivere nella locride e a lavorare per il suo futuro”.
Come Chiesa – conclude – il “nostro compito è quello di formare le coscienze libere da ogni sopruso”: se l’opinione pubblica e i giovani vedono la risposta delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura “risponde, non è omertosa”; sicurezza “non vuol dire più forze dell’ordine ma vuol dire più strutture e più risposte concrete”.
Intanto continuano a giungere adesioni da tutta Italia per la manifestazione di domani e che vedrà i giovani ancora protagonisti “per una speranza nuova in Calabria”.