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” “”Laddove non vi è libertà religiosa non vi è progresso, mentre dove la Chiesa può esprimere liberamente se stessa si creano possibilità e condizioni di autentica civiltà”. Lo ha detto questa mattina a Roma il rettore della Pontificia Università Lateranense mons. Rino Fisichella, intervenendo alla presentazione, presso l’ateneo, del volume di padre Adriano Garuti “Libertà religiosa ed ecumenismo. La questione del ‘territorio canonico’ in Russia” (ed. Cantagalli). Un tema, quello del “territorio canonico”, che per mons. Fisichella rivela da parte della Chiesa ortodossa russa “un errore di identificazione nel ritenere che tutto ciò che è sul territorio russo – popolazione intera compresa – le appartenga” e appare in contraddizione con lo spirito che ha portato “alla creazione, da parte del Patriarcato di Mosca, di diocesi ortodosse di obbedienza moscovita a Berlino, Bruxelles e Vienna”. “Per la ripresa di un dialogo costruttivo – è intervenuto padre Garuti – è necessario che cessino da parte di Mosca le rivendicazioni di un proprio ‘territorio canonico’ che tradiscono uno spirito nazionalistico-religioso, oltre alle accuse di uniatismo e proselitismo. La libertà religiosa non può essere condizionata da nessun criterio di identità etnica” e “la Chiesa cattolica non può rinunciare al diritto/dovere di evangelizzare”. Dei cattolici di rito orientale presenti in Russia ha parlato padre Cyril Vasil, del Pontificio istituto Orientale, auspicando che “la Congregazione per le Chiese orientali faccia urgentemente i passi necessari” per affiancare alla Chiesa latina “una rete di eparchie di rito bizantino-slavo”.