“Non è con la violenza devastatrice che tutto travolge che l’Islam può dire e testimoniare la propria identità storica e la missione che Maometto gli avrebbe affidato". Lo scrive Piero Altieri, direttore del "Corriere Cesenate", settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina, in merito alle dichiarazioni del premier iraniano Ahmadinedjad sulla rimozione dello Stato di Israele dalla carta geopolitica del Medio Oriente. Dichiarazioni, scrive il direttore, che devono essere condannate "senza remore o pseudodistinzioni" e che "ancora una volta" penalizzano il popolo palestinese, "vittima dei giochi perversi degli opposti estremismi". Secondo Altieri, "le buone ragioni storiche per gli ebrei" di vivere nella Terra di Israele "non contraddicono, non possono contraddire la speranza dei palestinesi a vivere liberi e indipendenti nella terra dei loro padri". Fino a quando però "le risoluzioni dell’Onu non saranno integralmente realizzate, non ci sarà pace in Medio Oriente e la pace sarà minacciata su tutto il pianeta". Nel frattempo, i seguaci del patriarca Abramo "riconosciuto come padre degli ebrei, dei cristiani e dei musulmani, non desisteremo nel praticare quel dialogo al quale il papa ci richiama incessantemente e che è la sola via per un confronto che costruisce la pace e non si tramuta nello scontro della guerra e del terrorismo". L’articolo si conclude con un appello ai governanti. "E’ triste constatare scrive Altieri -la latitanza dell’Onu e, soprattutto, della Unione europea".