Da Nord a Sud le diocesi italiane ricordano oggi i defunti. "Il cimitero é un luogo che ricorda la nostra comunione con i nostri defunti; è un posto per riflettere sul destino dell’uomo, ed un posto per trovare motivi di speranza”: queste le parole di mons. Wilhelm Egger, vescovo di Bolzano, durante la celebrazione eucaristica di ieri al cimitero di Bolzano. “Per noi cristiani”, ha sottolineato il vescovo Egger, “il cimitero è anche un luogo pubblico per la nostra fede. È il luogo di una speranza manifestata pubblicamente, di una fede professata dalla comunità, un luogo di consapevolezza, di riflessione e di memoria pubblica”. Intanto a Savona la diocesi ricorda che da cinque anni un diacono, Gianfranco Dell’Acqua, svolge il delicato compito al Camposanto di Zinola: prendersi cura dei familiari durante la sepoltura o le visite alle tombe dei propri cari. "Il popolo che ogni giorno si aggira tra i sepolcri è un popolo sofferente che spesso ha perso la speranza, è affranto dal dolore e chiede di essere consolato spiega don Giancarlo Frumento, parroco di Zinola -. Questo popolo trova quasi tutte le mattine il diacono che ispira fiducia e che sa ridonare la pace. La presenza del diacono nel cimitero è uno dei servizi più preziosi che la nostra Chiesa può dare, è un servizio che tutti i cristiani, soprattutto i parroci delle città, dovrebbero valutare di più". A Catania nella mattinata si sono svolte invece due celebrazioni presiedute dall’arcivescovo mons.Salvatore Gristina, in suffragio di tutti i defunti e per onorare i militari caduti di tutte le guerre.