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Le Chiese cattolica, calvinista e luterana dell’Ungheria protestano oggi contro il governo per le sovvenzioni governative a scuole, asili nido, case di riposo, inferiori alle aspettative e quindi "inaccettabili". Secondo quanto riferisce l’agenzia cattolica ungherese Magyar Kurir, "alla preparazione del conto consuntivo dell’anno finanziario 2005, la somma della sovvenzione supplementare, con cui in ogni anno vengono dotate le istituzioni (scuole, asili di nido, case di riposo) ecclesiali, é stata stabilita da parte dello Stato in 112 milioni di fiorini". Le tre Chiese storiche invece, riferendosi ad un calcolo di esperti e secondo la prassi degli anni passati, ritengono che tale somma sia molto più alta: 1,9 miliardi di fiorini. Il 25 di ottobre il Parlamento ungherese ha accettato la proposta della Commissione Bilancio e Finanziamento, secondo la quale lo Stato ungherese dovrebbe consegnare alle tre Chiese storiche 912 milioni di fiorini in tutto. Le Chiese protestano: la decisione rimane tuttora "inaccettabile, sia per le trattative mancanti, sia perché lo Stato sembra negare il metodo di calcolo finora riconosciuto". Il comunicato congiunto è stato firmato dal cardinale Péter Erdo, presidente della Conferenza episcopale ungherese, dal vescovo Gusztáv Bölcskei, presidente sinodale della Chiesa calvinista ungherese, e da Imre D. Szebik, vescovo-presidente della Chiesa luterana ungherese.