“Come francescani – ha aggiunto – siamo consapevoli dell’importanza del nostro ruolo, come mediatori di pace. La nostra istituzione religiosa è coinvolta nella costruzione della società palestinese, contribuendo al suo futuro tramite la preservazione della terra e della dignità d’ogni singolo uomo. Abbiamo aperto asili ed orfanotrofi, scuole ed istituti aperti ai musulmani ed ai cristiani senza distinzione, educando all’amore per il fratello e alla patria seminando tra di loro la carità”. Il Custode ha poi ricordato l’importanza “di preservare appezzamenti terrieri ed abitazioni soprattutto a Gerusalemme”. La Custodia francescana ha 391 abitazioni nella città vecchia e circa 150 appartamenti fuori le mura. In fase di costruzione ci sono 72 appartamenti a Betfage. “Queste case – ha concluso il francescano – sono date in affitto, ma spesso sono offerte alle famiglie più bisognose”. L’incontro, cui hanno partecipato anche rappresentanti del presidente palestinese Abu Mazen e membri del Parlamento, è stato chiuso dalle parole del parroco di Gerusalemme, padre Ibrahim Faltas: “a Gerusalemme le tre grandi religioni s’incontrano e da qui che deve partire la Pace. Se non c’è pace a Gerusalemme, non può esserci pace nel mondo”.