TV E POLITICA: FORUM TERZO SETTORE, “A CHI SERVE QUESTO DIBATTITO SULLA TELEVISIONE? PENSIAMO AI REALI PROBLEMI DEL PAESE”

” “”Basta riempire pagine e pagine con un dibattito sterile su Rockpolitik, Celentano, Pupo, un microfono rubato, la tata di Fassino, le talpe le isole le fattorie. A chi serve questo dibattito – ammesso che cosi si possa chiamare – sulla televisione?”. Sono le parole di Edoardo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo Settore, che afferma: “Purtroppo non importa più quale rete trasmetta che cosa: sono ormai tutte uguali”. E ricorda una lunga serie di compiti prioritari del servizio pubblico radiotelevisivo, tra cui quello di “garantire la libertà, il pluralismo, l’obiettività, la completezza, l’imparzialità e la correttezza dell’informazione”. “Parole al vento verrebbe da dire – osserva -. Eppure è il primo articolo del contratto di servizio tra Ministero delle Comunicazioni e Rai”. “Siamo un Paese in difficoltà, con scioperi e proteste quotidiane, famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, povertà in aumento, un’economia in recessione, una finanziaria che prevede tagli corposi alle politiche sociali, legalità a rischio in molte aree, una questione giovanile irrisolta. Questi – prosegue Patriarca – dovrebbero essere i temi prioritari”. E chiede “un po’ più di serietà, anche sul fronte della comunicazione radiotelevisiva”. Annunciando che “Il Forum del Terzo Settore avvierà nei prossimi giorni un percorso operativo sul più articolato tema del “Welfare della comunicazione” anche e non solo in vista del rinnovo del contratto di servizio”.