"Se la nostra economia non sarà più forte e competitiva, con un vero mercato unico, non avremo nemmeno le risorse per rafforzare la dimensione sociale dell’Europa". Tony Blair, davanti all’Europarlamento di Strasburgo, ha insistito sulla stretta connessione tra la crescita del sistema produttivo e la capacità di "rispondere alle vere esigenze dei cittadini per quanto riguarda il lavoro, la casa, la sicurezza, la salute, le pensioni". Il presidente di turno Ue ha anche aggiunto: "Sono sempre stato pro-europeo e lo sarò sempre. Siamo proprio noi europeisti a dover portare avanti i cambiamenti dell’Unione, farla stare al passo coi tempi. Solo così assicureremo il futuro del processo di integrazione". Blair ha posto l’accento sul tema dell’equilibrio demografico: "Dobbiamo giungere ha affermato a un metodo aperto di coordinamento in questo campo, puntando su una migliore assistenza all’infanzia, rendendo possibile a una donna che ha un figlio di lavorare. Occorre provvedere ai bisogni sociali e alle necessità previdenziali". In aula è intervenuto anche il presidente della Commissione, José Manuel Durao Barroso, il quale ha insistito sulla necessità "di trovare al più presto un accordo sul bilancio dell’Unione, per sapere su quante risorse possiamo effettivamente contare, per lanciare un messaggio positivo ai cittadini, per dimostrare che l’Europa comunitaria è in marcia". Barroso ha aggiunto: "Di certo lo status quo non è un’opzione. Occorre fare dei passi avanti, nella certezza che l’Ue è il livello giusto per affrontare le sfide della globalizzazione che abbiamo di fronte a noi".