"Investire in ricerca, sviluppo e innovazione"; coordinare le politiche energetiche; sviluppare il sistema universitario; "controllare l’emigrazione e valorizzarla per far crescere le nostre economie"; puntare all’equilibrio demografico; "creare, come proposto dalla Commissione, un fondo europeo per attutire gli effetti della globalizzazione". Il premier inglese Tony Blair, presidente di turno del Consiglio Ue, ha presentato questo pomeriggio all’Europarlamento di Strasburgo sei priorità per il summit informale di domani a Hampton Court dedicato all’Europa sociale. Dinanzi all’emiciclo, che gli ha riservato in pari misura applausi e forme di dissenso, Blair ha richiamato il suo discorso del 23 giugno a Bruxelles, per affermare che "l’Unione si deve muovere nel quadro della globalizzazione"; per questo è "chiamata a rinnovarsi". Fra i temi sollevati dal leader britannico, non è mancato un accenno alla "sicurezza dei nostri concittadini", minacciata dal terrorismo, "cui dobbiamo far fronte assieme. Per questo stiamo predisponendo misure più efficaci, che dovremmo varare durante il vertice dei capi di Stato e di governo a dicembre". Blair non ha fatto cenno, invece, all’impasse creatosi attorno alla ratifica della Costituzione, problema riproposto da alcuni interventi dei parlamentari nel corso del dibattito. Ancora Tony Blair ha spiegato che "se domani saremo in grado di trovare un accordo su queste priorità, potremo allora pensare di sciogliere il nodo del bilancio", giungendo a varare le Prospettive finanziarie 2007-2013 nello stesso vertice di dicembre. (segue)