” ““Quando una maggioranza litiga, i primi a rimetterci sono i poveri, gli emarginati, tutte le categorie in difficoltà”. Così il direttore della Caritas di Bologna Paolo Mengoli ha commentato al Sir gli scontri interni alla giunta comunale, verificatisi in questi giorni a seguito dello sgombero di una baraccopoli sul Lungoreno. L’operazione, voluta dal sindaco di Bologna, “è da ritenersi ‘cosa buona’ se mossa dal desiderio di evitare lutti in caso di esondazione del fiume”; tuttavia, ha osservato Mengoli, “pare che si tratti solo di un’azione di allontanamento, senza aver prima predisposto una soluzione alternativa”. La Caritas condivide invece la scelta del primo cittadino per quanto riguarda gli sgomberi degli alloggi popolari occupati: “in questo caso ha precisato il direttore si tratta di far valere un principio di giustizia, e bene ha fatto il sindaco ad intervenire, per permettere a chi è regolarmente in graduatoria di prendere possesso delle abitazioni”. Proprio oggi le forze dell’ordine hanno svuotato uno stabile demaniale diroccato, occupato da alcuni extracomunitari di origine magrebina.
Anche don Oreste Benzi è intervenuto con fermezza nella polemica sugli sgomberi dei campi rom: “la rimozione senza previa soluzione è un atto d’ingiustizia e l’ingiustizia è sempre illegale e porta ad un peggioramento della situazione”, ha dichiarato in un comunicato, sottolineando come il problema non sia soltanto limitato al Lungoreno. L’attuale piano dell’amministrazione comunale tende a “sgomberarli dalle loro sistemazioni raggiunte con fatica e dai loro terreni legalmente acquistati”, ha aggiunto don Benzi, riferendosi all’accampamento rom di via Roveretolo, che è grande come “una città intera”, secondo il presidente del quartiere Claudio Mazzanti. Ad avviso del fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII la politica dell’amministrazione comunale “mentre invoca la Bossi-Fini per questi immigrati, non fa nulla per liberare le ragazze clandestine che sono nelle strade di Bologna”. “Bisogna eliminare questa enorme contraddizione ha concluso : la loro schiavitù è molto più grave di altre forme d’illegalità”.