GIOVANI ED EDUCAZIONE: IL "RISCHIO" SECONDO DON GIUSSANI

"Oggi i richiami etici non sono più in grado di destare l’Io per interessarlo a qualcosa" e anche "se si fanno proposte non si arriva a generare nei giovani delle vere ‘certezze’": lo ha detto ieri sera a Roma, in occasione della presentazione del volume di mons. Luigi Giussani "Il rischio educativo", il suo successore alla guida del movimento internazionale di Comunione e Liberazione, lo spagnolo don Julian Carron. "Il metodo ideato da don Giussani – ha detto nell’introduzione Jesus Carrascosa, direttore del Centro Internazionale romano di Cl – ha generato le scuole di educazione che a loro volta, educando, hanno costruito il movimento di Cl"; concetto ripreso anche da uno dei primi seguaci di don Giussani, Giancarlo Cesana, che a proposito della "applicabilità del metodo Giussani", ha sottolineato come "proprio Cl, oggi diffusa in tutto il mondo, è la prova del suo valore e della sua capacità di fare presa sulle persone reali". Il filosofo Ernesto Galli della Loggia ha rilevato che dal libro di Giussani emerge la considerazione che "l’educazione consiste nell’interpretazione del reale sulla base di certi valori. La prima intelligenza del discepolo consiste nell’accendersi per questi valori", anche se – ha aggiunto della Loggia – "il discepolo ha anche la libertà di tradire il maestro su tali valori, e in ciò consiste, per don Giussani, il ‘rischio educativo’".