FUNERALI FORTUGNO: IL VESCOVO DI LOCRI, "OCCORRE UN FORTE RISVEGLIO DELLE NOSTRE COSCIENZE, OPPONENDOCI ALL’INIQUITÀ DEL MALE" (2)

” “
” “Per mons. Bregantini, occorre anche una purificazione socio-culturale “frutto maturo della purificazione spirituale. Perché una vera spiritualità cambia poi la nostra vita. Specie nell’ambito dell’onestà nella vita professionale e sul lavoro. Non più vivere né pensare in termini di assistenzialismo. Se tutto aspettiamo dagli altri, nulla mai faremo e nulla costruiremo per il futuro nostro e dei giovani né saremo più capaci di opporci a chi, con la forza della violenza, vuole mangiare sugli appalti, speculare sulla cooperazione, organizzare il controllo del territorio". Per questo, occorre un “forte risveglio delle nostre coscienze, non alimentando più l’iniquità del male, opponendoci alle richieste estorsive, denunciando l’usura". Mons. Bregantini ha quindi invitato ad "amare tanto questa nostra terra di Calabria" perché è “poco amata, poco conosciuta, mal raccontata". Infine, secondo il vescovo, è necessaria una purificazione politico-economica: "Finalmente in quest’occasione, si sono svegliati i grandi partiti sul caso Calabria. È triste, per me, dire caso Calabria. Non la cito mai così, la chiamo sempre terra di giardino, perché così l’hanno fatta le mani sapienti del Padre, riempiendola di colori e di profumi! Ma quanto sangue in questo giardino, quante volte Caino vi ha ucciso Abele!”. Da qui l’invito alle forze politiche a stare "molto accanto alla gente, ad ascoltarla, a stare vicino alla Locride, a seguire i nostri passi, a intrecciare le economie del Nord, più organizzate, con la freschezza delle intuizioni dei nostri giovani imprenditori, a rifinanziare il prestito d’onore, a non tagliare la spesa sociale, perché allora, non intervenendo adeguatamente nelle ferite aperte, esse non saranno feritoie di grazia ma cancrena sociale, che la mafia, astutamente e perfidamente, utilizzerà per i suoi iniqui scopi!". La politica – ha concluso – deve "dimostrare che lo Stato c’è. Non la polizia, ma gli investimenti e il lavoro lo dimostreranno realmente e renderanno credibile tale dichiarata presenza, di cui tutti abbiamo immenso bisogno".