"Abbiamo la certezza che Dio perdona le nostre colpe", ha detto Benedetto XVI aggiungendo alcune parole a braccio al testo scritto e soffermandosi sulla "misericordia" e sulla "redenzione" come "due grandi caratteristiche del Dio d’amore". Sempre fuori testo, dopo aver citato il commento di Sant’Ambrogio al "De profundis", il Santo Padre ha aggiunto che "così il Salmo invita alla confessione", a partire dal nostro "bisogno di salvezza". "Una delle più grandi grazie del Signore", ha ricordato poi il Pontefice facendo sua un’espressione di Sant’Ambrogio, è che "proprio quelli che l’hanno rinnegato lo confessino". Salutando i fedeli italiani, il Papa ha ricordato che "oggi ricorre il quarto centenario della beatificazione di San Luigi Gonzaga, patrono mondiale della gioventù". E rivolgendosi ai giovani presenti ha aggiunto: "Carissimi, la sua eroica testimonianza evangelica vi sostenga nell’impegno di quotidiana fedeltà a Cristo". Al termine dell’udienza generale, il Papa ha benedetto la statua di Santa Mariana de Jesùs Paredes y Flores. La statua della prima Santa dell’Ecuador collocata all’esterno della basilica vaticana è opera dello scultore ecuadoregno Mario Tapia.