DISARMO NUCLEARE: ROTUNNO (COMITATO CIVILTÀ DELL’AMORE), "IL RISPARMIO SIA DESTINATO A PROGETTI DI SVILUPPO"

"Rinunciare al vantaggio economico che si ottiene dal disarmo nucleare per destinarlo a progetti di sviluppo per il Sud del mondo". Così Giuseppe Rotunno, segretario nazionale del "Comitato per una civiltà dell’amore" spiega la proposta presentata sabato dal Comitato a conclusione del simposio internazionale tenutosi ad Assisi su "Pace nucleare e sviluppo", in attesa di arrivare sui tavoli di tutte le ambasciate dei Paesi membri dell’Onu.
L’uranio militare ad alto arricchimento presente nelle 40mila testate nucleari ancora da convertire – secondo gli esperti intervenuti all’incontro – può essere diluito con uranio da riprocessamento e utilizzato in alternativa all’uranio naturale per alimentare centrali nucleari per la produzione di energia con un notevole risparmio valutato in 440 milioni di dollari all’anno per vent’anni."Noi – ha spiegato Rotunno – proponiamo che questo risparmio non sia incamerato dai Paesi industrializzati, in particolare Usa e Russia, ma sia destinato ad un’azione di forte valore etico che rafforzi i processi di pace. La trasformazione dell’uranio rappresenta l’unica vera difesa dall’uso terroristico delle testate nucleari, il cui uranio una volta trattato non è più ‘avvicinabile’, non può essere riconvertito ad uso militare ed inoltre è più facile da smaltire rispetto all’uranio arricchito”. All’incontro è intervenuto anche il vescovo mons. Giampaolo Crepaldi segretario del Pontificio consiglio "Giustizia e Pace".” ”