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” “”Se si osa fino a questo livello vuol dire che la cancrena è molto sviluppata”: è quanto ha detto al Sir il delegato regionale dell’Azione Cattolica, Salvatore Martino, commentando l’omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno.
” “”Siamo preoccupati – aggiunge Martino – per il riproporsi in maniera così clamorosa del fenomeno della criminalità perchè non solo è un fatto inaudito ma ripropone integralmente la questione della legalità in Calabria e che si ripercuote a livello sociale, politico e civile perchè c’è un vero e proprio disorientamento nell’opinione pubblica”.
” “Di fronte a simili episodi come cattolici, laici, cittadini – secondo il rappresentante dell’Ac Calabria – “dovremmo ritrovare il coraggio e la forza per ripartire da queste situazioni per riproporre, in maniera più massiccia, una esigenza di maggiore legalità e di maggiore presenza dello Stato. Solo rinsaldando il rapporto tra cittadini e Stato è possibile far fronte a questa grande emergenza che c’è nella nostra regione”.
” “L’episcopato calabrese da tempo sta richiamando tutti alle proprie responsabilità: cattolici, laici e cittadini “dobbiamo riprendere a svolgere i nostri compiti – spiega Martino – partendo in maniera forte da quello che è l’obiettivo del bene comune. Se viene meno questa prerogativa, se viene meno questo obiettivo certamente si da spazio a fenomeni di questo genere e di prevaricazione sui più deboli”.
” “In una lotta così impegnativa, conclude "una maggiore presenza dello Stato e delle istituzioni territoriali possono fare in modo che questi fenomeni siano sconfitti, altrimenti c’è il rischio di ridursi alla commemorazione e alla manifestazione”.