ARTE RELIGIOSA: JALLA (ICOM), IL MUSEO ECCLESIASTICO "PRESIDIO LOCALE DI TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE"

"Il museo ecclesiastico abbia la disponibilità ad assumere una esplicita responsabilità nei confronti del patrimonio culturale presente sul territorio di appartenenza. Esso deve porsi come un centro attivo in grado di garantire non solo la conservazione e la gestione di beni, ma anche la loro integrazione reciproca e la loro comunicazione al pubblico, con l’obiettivo di renderlo partecipe e di coinvolgerlo attivamente". Lo ha affermato il presidente dell’Icom (Consiglio internazionale dei musei – Unesco), Daniele Jalla durante il convegno dell’Amei (Associazione musei ecclesiastici italiani) "Ammirare e comunicare. L’esperienza estetica e i contenuti dell’arte religiosa nei musei" in corso a Susa con la collaborazione del Servizio Cei per il progetto culturale. "Un museo responsabile del patrimonio culturale del territorio di appartenenza e di riferimento – ha spiegato Jalla –  ha caratteristiche e funzioni più estese, che impongono la presenza di risorse finanziarie e umane adeguate al ruolo che si impegna a svolgere nel quadro di un mandato che deve essere riconosciuto, da un lato, da parte degli enti territoriali competenti nella gestione del patrimonio culturale,  e dall’altro dai membri della comunità territoriale stessa". " Solo in questo modo – ha concluso –  il museo  può svolgere pienamente quel ruolo di presidio locale di tutela attiva del patrimonio culturale in grado di assicurare una rete diffusa di vigilanza e di controllo tanto più efficace quanto maggiore è la prossimità rispetto al patrimonio stesso".