SINODO DEI VESCOVI: CARD. TOPPO (INDIA), IL LATINO NELLA LITURGIA "È GIÀ PREVISTO". "L’EUCARISTIA ACCOMUNA TUTTA LA CHIESA"

"Un conto è parlare di inculturazione, un altro stravolgere la liturgia per adattarla ai costumi locali": lo ha detto questa mattina alla conferenza stampa in Vaticano, sui lavori del Sinodo dei vescovi, il card. Telesphore Placidus Toppo, arcivescovo di Ranchi in India e presidente delegato dello stesso Sinodo. "Sulle cose essenziali dobbiamo essere uniti proprio perché la Chiesa è universale", ha aggiunto. A proposito della richiesta dell’uso del latino nella liturgia, ha poi aggiunto che essa "essa è già prevista e quindi non fa problema. Semmai – ha aggiunto – bisogna riflettere sul fatto che l’Eucaristia è per la trasformazione spirituale e per la liberazione dell’uomo e, quindi, l’aspetto essenziale è che dovunque andiamo, troviamo la  stessa celebrazione che accomuna tutta la Chiesa".