"No, non ci fa onore il Centro di Lampedusa e ogni altro Centro in quelle condizioni ci offende. Disposti per sistemarne cento, ne recludono mille". Sono le parole di Mimmo Zambito, in un editoriale che comparirà nel prossimo numero del settimanale della diocesi di Agrigento "L’amico del popolo", nel quale apprezza il reportage del giornalista dell’Espresso fintosi immigrato per raccontare le condizioni del Centro di permanenza temporanea di Lampedusa, lasciando uno strascico di polemiche politiche. Chi crede nella libertà di stampa, "chi ama la nazione, crede nelle istituzioni e rispetta il sacrificio dell’Arma e dei suoi uomini – afferma Zambito -, non si scandalizza né si straccia le vesti per le negligenze o le eventuali violenze o vergognose complicità di pochissimi fra tanti". "Mentre la giustizia fa il suo corso, la politica deve ancora andare più spedita". "È tempo ormai che il grido di questi doppiamente disprezzati conclude -, qui da noi più gravemente e colpevolmente dei paesi dai quali fuggono, sia ascoltato dalla civilissima Europa". E dalla Caritas italiana arrivano proposte concrete per riformare i Cpt, che nel 2004 hanno visto passare oltre 15.000 persone e per la cui gestione si spendono 76 milioni di euro l’anno: "revisione delle politiche di ingresso per motivi di lavoro" – propone Le Queyen Ngo Dinh, esperta Caritas, in un articolo che comparirà nel prossimo numero del mensile "Italia Caritas"-, trattenimento nei centri dei soli "espellendi particolari per i quali non siano ravvisabili forme di recupero possibile", rafforzamento dei servizi di ascolto e di orientamento legale.