"E’ in atto una inversione di tendenza. Ciò non vuol dire che i fenomeni della secolarizzazione e della cristianizzazione siano cessati ma che insieme a questi, ci sono anche fenomeni di segno opposto, di riscoperta della fede e dell’identità cristiane. Lo percepisco in maniera molto netta e non soltanto in Italia". E’ una lettura positiva quella che il card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, dà della Giornata mondiale della Gioventù e alla vita dei giovani cristiani, rispondendo questa mattina in Vaticano alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione del libro del Papa "La Rivoluzione di Dio". "Coloro che partecipano da vicino alla vita della Chiesa ha detto il cardinale sono certamente una minoranza ma sono sempre più radicati e coinvolti". Anche la Gmg "non è un modo spettacolare per vivere la fede ma raggiunge i giovani in profondità". Lo dimostrano le ore passate in adorazione, in preghiera, a Messa, durante le catechesi. Si tratta quindi di ridare "rilevanza a Dio" e "le gmg ha detto Ruini – sono utili per superare quella contraddizione, per altro non fondata, tra pastorale ordinaria giovanile e grande evento". Riguardo all’appuntamento di Sydney nel 2008, il card. Ruini ha detto: "faremo di tutto per essere numerosi anche là. Certo Sydney è più lontana di Colonia" ma la comunicazione mediatica "consente di essere in diretta anche per quelli che non possono andare là". ” ” ” ” ” ”