SINODO DEI VESCOVI: IL "VANGELO DELLA RESURREZIONE DELLA CARNE" COME ANTIDOTO A DEVOZIONISMO" E "NUOVI IDOLI"

"Lo scopo primo dell’Eucaristia è annunziare e rendere vivo il Vangelo della Resurrezione della carne fin da ora. Se non si offre questo Vangelo alla gente, l’Eucaristia o non interessa, o diventa magia, o si chiude in sterile devozione sentimentale". Il grido d’allarme è venuto da padre Andrea Pantaloni, abate generale della Congregazione Benedettina Silvestrina, nel corso della dodicesima Congregazione generale del Sinodo dei vescovi. "La mancanza o debolezza della fede portano a crearsi nuovi idoli", ha ammonito il religioso, secondo il quale "il problema pressante della gente di oggi è la preoccupazione se ci sarà qualche cosa dopo la morte". "La missione della Chiesa è di annunciare questa resurrezione della carne, tutto il resto si riduce a ben poco", ha detto l’abate lamentando "l’inadeguatezza dell’Instrumentum Laboris circa l’escatologia" e auspicando di "fare della proclamazione della Resurrezione e della certezza di fede nella nostra personale resurrezione uno dei punti focali del Sinodo". No, quindi, ad un "devozionismo superficiale e chiuso" o ad un "filantropismo che poco ha a che vedere con l’evangelizzazione vera", sì invece ad un messaggio cristiano che sappia "andare oltre", riscoprendo "la resurrezione della carne, che l’Eucarestia proclama e offre".