"L’Azione Cattolica Italiana segue attentamente l’iter del ddl 3503 sulla lotta allo sfruttamento sessuale dei bambini attualmente all’esame del Senato e condivide la preoccupazione espressa nei giorni scorsi dal Coordinamento delle associazioni per la comunicazione (Copercom), dal Forum delle associazioni familiari e da altre associazioni cattoliche e laiche sul rischio di una possibile impunibilità degli adulti coinvolti in attività pedopornografiche, rischio derivato dall’attuale formulazione dell’art. 4 del ddl". Inizia così il comunicato stampa diffuso oggi dall’Azione cattolica italiana alla quale aderiscono oltre 350.000 persone alle quali si aggiungono le famiglie dei circa 160.000 bambini e ragazzi iscritti.
"L’Ac si legge ancora nel comunicato – è certa che il Senato saprà assumere misure adeguate alla crescita delle nuove generazioni e chiede che venga approvata una normativa che non permetta ad un adulto di svolgere impunemente attività pedopornografiche, anche attraverso Internet, legittimandole con un presunto consenso del minore.
Il rispetto della tecnica legislativa – portato a giustificazione del testo dell’art. 4 del ddl – ha senso solo se garantisce il rispetto della dignità e dei diritti delle persone e, nel caso specifico, dei minori. L’associazione è convinta che la valenza culturale e pedagogica di ogni legge debba essere sempre difesa e quindi liberata da interessi, in questo caso, odiosi e offensivi".