BENEDETTO XVI: BEATO VON GALEN, "DENUNCIÒ L’IDEOLOGIA NEOPAGANA DEL NAZISMO". OGGI RICORDA CHE LA FEDE NON È "UN SENTIMENTO PRIVATO"

In nome di Dio, denunciò l’ideologia neopagana del nazionalsocialismo, difendendo la libertà della Chiesa e i diritti umani gravemente violati, proteggendo gli ebrei e le persone più deboli, che il regime considerava rifiuti da eliminare". Così ieri mattina, prima della preghiera dell’Angelus,  il Papa ha ricordato il cardinale Clemens August Graf Von Galen  proclamato Beato nella stessa mattina, nella basilica di San Pietro. "Intrepido oppositore del regime nazista" e "un modello di coraggio cristiano" il cui messaggio,  ha aggiunto Benedetto XVI , è che "la fede non si riduce a sentimento privato, magari da nascondere quando diventa scomoda, ma implica la coerenza e la testimonianza anche in ambito pubblico in favore dell’uomo, della giustizia, della verità".  Rivolgendosi  ai pellegrini tedeschi il Papa ha voluto anche citare il motto del vescovo oggi Beato: "Nec laudibus, nec timore". Ordinato sacerdote nel 1904, von Galen svolse a lungo il ministero in una parrocchia di Berlino e nel 1933 divenne vescovo di Münster. Pio XII lo creò cardinale nel febbraio 1946 e, appena un mese dopo, egli morì. Il Papa ha anche ricordato che in questi giorni  si sta svolgendo in Vaticano l’Assemblea del Sinodo dei Vescovi per approfondire il tema dell’Eucaristia e, citando al riguardo la lettera apostolica di Giovanni Paolo II "Mane nobiscum domine",  ha invitato "ogni comunità ecclesiale" a rinnovare l’impegno "di portare a tutti la Buona Notizia" particolarmente nel mese di ottobre dedicato alla missione.