"Le organizzazioni cattoliche devono avere un ruolo profetico di fronte alle istituzioni pubbliche. Profetico non significa semplicemente di denuncia di squilibri sociali, ma di richiamo a quei valori fondamentali senza i quali non si costruisce una società ". Lo ha affermato mons. Gian Pietro Dal Toso, sottosegretario del Pontificio Consiglio "Cor Unum", nel corso del Convegno "Formazione e informazione: educazione allo sviluppo come progetto integrale al servizio della persona umana", svoltosi oggi all’Università Europea di Roma.
"A volte ha affermato Dal Toso la presenza della Chiesa e dei cattolici può essere scomoda, ma sappiamo di svolgere un servizio alla comunità civile, quando nel campo di cui trattiamo la richiamiamo alla sua responsabilità di leggere le questioni non semplicemente sotto l’aspetto del maggior interesse nazionale, o peggio, ideologico, ma con uno sguardo veramente profondo sull’uomo e sulle sue necessità". "Insieme ha detto riferendosi al rapporto tra organizzazioni cattoliche e istituzioni pubbliche dobbiamo spingerci ad una concezione dello sviluppo che trascende le semplici categorie materiali. E questo sforzo si deve realizzare prima di tutto nella Chiesa"."Siamo consapevoli – ha concluso – che siamo chiamati a favorire sempre più la partecipazione della società ai processi di sensibilizzazione verso gli squilibri esistenti nel mondo di oggi, ma anche che abbiamo il compito di fermentare la società nell’aprire gli occhi e nell’aiutare concretamente il più debole. Le istituzioni pubbliche accogliendo questo contributo possono trovare nella Chiesa un partner disponibile a costruire una società orientata al bene dell’uomo".” ”