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” “Al Sud il tasso di povertà relativa è aumentato di oltre tre punti percentuali: nel 2003 era infatti al 21,6 per cento. Se si considerano inoltre le situazioni più a rischio, a cominciare dalle famiglie con molti figli, l’incidenza della povertà raggiunge il 41 per cento.
” “Nelle regioni del Mezzogiorno l’incidenza di povertà relativa raggiunge le percentuali più alte in Basilicata (28,5%) e in Sicilia (29,9%). Le famiglie con cinque o più componenti presentano ovunque livelli di povertà elevati. In media, quasi un quarto di queste famiglie risulta relativamente povero (Tavola 4), ma nel Mezzogiorno la percentuale sale ad oltre un terzo di quelle residenti.
” “La presenza di un elevato numero di figli, in particolare di figli minori, si associa con livelli di povertà più elevati della media: nel Mezzogiorno, se i figli minori sono 3 o più, l’incidenza raggiunge il 41%.
” “Critica appare anche la condizione degli anziani: l’incidenza della povertà è pari al 15% tra le famiglie con almeno un componente di oltre 64 anni di età e raggiunge il valore massimo (17,3%) quando in famiglia è presente più di un anziano. Il disagio relativo è più evidente nelle regioni del Nord dove, a fronte di un’incidenza media del 4,7%, le coppie anziane povere sono il 7,2% e gli anziani soli poveri il 6,8%.
” “La soglia di povertà relativa è calcolata dall’Istat sulla base della spesa familiare per consumi rilevata tramite l’indagine annuale sui consumi. Il campione è di 28.000 famiglie.